Ci sono progetti che finiscono sulla carta, quando si chiude un rapporto. E poi ci sono progetti che continuano ogni giorno, ogni volta che una pompa viene azionata, quando una famiglia può prendere acqua senza percorrere grandi distanze, quando una comunità si prende cura di ciò che ha costruito insieme.
Con “Un mare d’acqua” totalmente finanziato dalla Fondazione Prosolidar ETS; nella Mairie di Bendougouba, in Mali, abbiamo raggiunto un traguardo importante: 10 villaggi, 10 pompe manuali India Mark II installate e funzionanti, 10 comunità coinvolte e responsabilizzate nella gestione dei propri punti d’acqua.
Ma il risultato più importante non si misura soltanto nei numeri.
Si misura nelle persone.
Nel lavoro delle comunità che hanno partecipato alla realizzazione delle opere. Nel coinvolgimento dei capi villaggio, delle autorità locali, delle donne e dei giovani. Nella nascita e nel rafforzamento dei Comitati di Gestione, chiamati a prendersi cura delle pompe e a garantirne la manutenzione nel tempo.
Anche in un contesto difficile, segnato da problemi logistici, condizioni delle strade, aumento dei costi e difficoltà di spostamento, il progetto è andato avanti grazie alla collaborazione tra Gente d’Africa ODV, le autorità locali, i tecnici e soprattutto le comunità beneficiarie.
La conclusione del progetto non è quindi un punto finale.
È l'inizio di una nuova responsabilità: far sì che quelle pompe continuino a funzionare, che siano custodite e che l’acqua continui ad arrivare alle persone anche negli anni a venire.
Il ringraziamento speciale va a Fondazione Prosolidar, alle comunità di Bendougouba, alla Mairie, ai tecnici, ai volontari e a tutte le persone che hanno contribuito a rendere possibile questo percorso.
Perché portare acqua significa molto più che realizzare un pozzo.
Significa costruire possibilità, dignità e futuro.
Un mare d’acqua. Dieci villaggi. Una comunità che cresce.


